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Vignetta di Berlusconi su Ryanair

Berlusconi sbeffeggiato dalla Ryanair

La compagnia irlandese festeggia le dimissioni, ormai prossime (speriamo), di Berlusconi

Silvio Berlusconi vola con Ryanair, o Ryanair con Berlusconi. Sta di fatto che per la seconda volta Ryanair pubblica una vignetta su Berlusconi.

La vignetta di Ryanair su Berlusconi non rappresenta altro che uno stato d’animo del caro Silvio: stanco e visibilmente abbattuto, alla ricerca di qualcosa che lo tiri su! Al suo fianco, Umberto Bossi…ve lo ricordate quì, quando ancora si muoveva e ce l’aveva duro?

I “simpatici” amici di Ryanair recitano così: “…solo una cosa mi tierebbe su in questo momento…” – “UNA SCAPPATELLA A 12€”.

Veramente di pessimo gusto la vignetta di Ryanair su Berlusconi, 12€, puah! Berlusconi, 12€? Prova a fare un click sopra Berlusconi per vedere tutto quello che ha! Il giovane ha ben più quattrini da spendere…altro che!

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Pubblicato da su 9 giugno 2011 in Satira e dintorni

 

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Le elezioni regionali in Sardegna (febbraio 2009)

Scrissi quest’articolo due anni fa, lo riporto per simpatia.

…nel 1884-1885, si tiene la Conferenza di Berlino, nota anche Conferenza sul Congo. Le potenze europee si spartivano l’Africa a spese degli africani (e di chi sennò!) . A presiedere la conferenza Otto Von Soru. Qualche anno più tardi, nel 1901, Guglielmo Marconi riceve la prima trasmissione radio transatlantica in Canada, il segnale non era però un granché, poche parole, Soru e interferenze. Nello stesso tempo in sud-Africa si concludono le guerre boere e nel 1911 l’Italia, per colpa di Soru, si getta alla conquista della Libia.

Nel luglio del 1914, Renato Soru incontra l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell’Impero Austro-Ungarico: lo uccide. Scoppia cosi uno dei più feroci conflitti mondiali del ‘900. Soru poi, non contento, piazza il panico in Russia: è la rivoluzione d’ottobre. Berlusconi da parte sua piazza Mussolini, Soru per ripicca fonda l’unità assieme ad Antonio Gramsci. Le aziende soriane mandano in crisi il mercato: è la crisi del ’29; Roosvelt chiama Berlusconi: “fai qualcosa”! Berlusconi va in Sardegna e compra un paio di terreni.

1933, Cappellacci appoggia l’ascesa di Hitler e nel 1939, Soru, invade la Polonia, ci risiamo, scoppia la seconda grande guerra.

Il dopo guerra è molto difficile, le carestie imperversano in tutta Europa. Nel ’48 viene promulgata la nuova costituzione, Soru vota contro.
Gli anni ’50 volano tra una guerra di Corea, una di Algeria e Soru firma il Patto di Varsavia. Muore Stalin, si presume che Berlusconi sia contento.
Gli anni ’60 saranno ricordati per la crisi missilistica: Soru assieme a Castro e Krusev puntano le testate nucleari verso gli Stati uniti, Berlusconi interviene, parla con Krusev e Kennedy ed i missili vengono ritirati, il mondo può smettere di tremare. Cappellacci rivestì un ruolo importante.

Esplode in Medio Oriente la guerra del Kippur; l’OPEC decide, per protesta contro l’Occidente che appoggia Israele, di alzare i prezzi del petrolio causando una crisi energetica mondiale, tutti a piedi, Soru presidente dell’OPEC.
L’11 settembre del 1973, la CIA appoggia un rovesciamento dell’allora presidente Allende, l’america latina di fatti stava avendo una deriva troppo democratica. Qui invece si distinse l’eterno rivale di Soru, Cappellacci, appoggiando un amico di famiglia alla nuova presidenza, Augusto José Ramón Pinochet. Il Cile diventerà uno degli stati più gentili. Se da una parte il mondo va male, dall’altra muore Francisco Franco, 1975.
Nel ’76 muore Mao, Soru al suo funerale, Berlusconi e Cappellacci ad ubriacarsi e fare discorsi inutili sul futuro della Sardegna.

Nel ’79, a Parigi, Soru consulta i suoi collaboratori sulla possibilità di prendere il potere in Iran promuovendo l’avvento dall’ayatollah Khomeini. Lo scià di Persia cede il passo, l’Iran diventa una Repubblica. Iniziano gli anni ’80, negli anni ’70 Soru si drogava.
Berlusconi e Cappellacci pensano di comprare l’Italia, la nazionale non il paese (quello lo ruberanno). L’Italia vince i mondiali nell’82, con tripletta di Paolo Berlusconi.
Nell’86 lo vince l’Argentina, il pusher di Maradona era Soru.
Cominciano a stringersi le amicizie. Negli anni ’80 sono tutti interessati alla fitta rete di rapporti amorevoli che Silvio Berlusconi stringe con Bettino Craxi, presidente del consiglio di un paese lontano dalla civiltà, uomo di alta levatura politica, specchiata ed assoluta moralità. Da questo amore nascono Milano 2 e Milano 3. Si parla anche di altri “figli” non naturalizzati e nascosti ai più.

Nell’89 Berlusconi e Cappellacci si recano a Berlino e buttano giù il muro e danno inizio, questa volta con l’aiuto di La Russa, alla disfatta dell’Unione Sovietica.

Gli anni ’90 sono un po’ pallosi, da citare la guerra in Iraq contro Saddam, nessuno sapeva prima, tranne Soru e la CIA che lo piazzò, cos’era l’Iraq. Ancora, Nelson Mandela e la fine dell’Apartheid, il massacro del ’94 in Rwanda. A fine anni ’90 c’è un clamoroso riavvicinamento di Berlusconi e Cappellacci alla Russia. Il suo primo ministro, “l’amico Putin”, viene invitato a Villa Certosa. Si tratta uniti contro Soru.

1993: Bossi ce l’ha duro.

Nel mentre Berlusconi non riesce a farsi processare. Arriva in tribunale sempre qualche minuto dopo e l’usciere: “dica!”, “devo entrare, mi devono processare”, “mi spiace” ribatte l’usciere, “torni la prossima volta, non le mancheranno le occasioni!”.

Nel 2001, dopo un tentativo nel 1994 (durato qualche mese), Berlusconi diventa Presidente del Consiglio, il padre di Ugo, suo commercialista.Nel settembre dello stesso anno, giorno 11, inspiegabilmente crollano un po’ di Palazzi a New York e pare che l’artefice di tutto sia l’ormai patron di Tiscali: Renato Soru. Si preferì dar la colpa ad un personaggio proveniente dalle periferie del mondo, un giovane predicatore con la barba.

Nel 2003 gli americani ci riprovano contro Saddam. Questa volta non sanno cosa inventarsi per levare quell’uomo da loro messo e quindi lo accusano di possedere armi di distruzione di massa. Saddam pare non ce le abbia ma, massicciamente, dagli americani, gli iracheni, vengono bombardati.

Sempre nel 2003 Bossi non ce l’ha più duro.

Finalmente arriva il 2004:  già 3 anni di crescita zero sotto Tremonti e un sacco di bugie. In Sardegna Soru può cominciare a macchiarsi di qualche altra colpa in più. Cappellacci, sempre in Sardegna, è assessore Regionale al Bilancio con la Giunta Masala, 2003.2004. La giunta che si distinse per il record d’indebitamento annuale.
Soru inizia la sua battaglia per la salvaguardia delle coste, Berlusconi lo vorrebbe a Villa Certosa come giardiniere.

Sul finire del 2008 Soru da le dimissioni. Cappellacci viene tolto dal Cilindro, Berlusconi unto dal signore, babbo Natale è contento perché grazie alle banche americane il mondo entra in crisi, la Fiat a dicembre non produce, gli operai in cassa integrazione non si sentono di fare tanti regali, si viaggia leggeri, e questo era solo il finire del 2008. Non parlo di Gaza, non sono sicuro che esista ancora. Finisce gennaio e Berlusconi, unto dal signore, toglie il ponte a Messina e lo propone ad Olbia, Putin sorride, ammazza due giornalisti e va a festeggiare con Silvio a Villa Certosa aspettando le elezioni. Un bracchetto con l’amico ed il fido Ugo.

Arriva febbraio: Berlusconi non sa più cosa proporre ai Sardi, Cappellacci continua a sorridere.

17/02/2009 Soru non viene riconfermato alla presidenza della Regione Sardegna, Pili ci sta, Berlusconi muore, dopo 3 giorni però risorge. Cappellacci è ancora il governatore della regione Sardegna? Aprile 2011, non ricordo.

Tutto ciò sopra riportato è solo frutto di fantasia, né più né meno di quella utilizzata da Tremonti nella gestione dei bilanci nazionali.

Un saluto a tutti!

 
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Pubblicato da su 9 aprile 2011 in Satira e dintorni

 

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