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Palestina. Violenza su violenza. Oggi paga Vittorio Arrigoni, innocente

14 Apr

Ho appena appreso la notizia del sequestro di Vittorio Arrigoni, volontario e giornalista indipendente italiano a cui si devono testimonianze uniche di quello che succede a Gaza, da parte di un gruppo salafita che fa opposizione ad Hamas perchè lo ritiene responsabile dell’allontanamento della società dall’islam “autentico”.

Questa è la notizia

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=151908

Questo è il blog di Vittorio http://guerrillaradio.iobloggo.com/.

Ho conosciuto Vittorio Arrigoni, amico di amici, solo per telefono quando entrambi eravamo in Egitto, lui al Cairo e io ad Arish, per tenerci informati a vicenda su cosa succedeva nei due luoghi e sulla possibilità di entrare a Gaza per rompere l’assedio.

Mi è sembrato una persona modesta e appassionata. E infatti poi lui alla fine è entrato, a Gaza. E ci è tornato mille volte; nel suo blog si può notare l’intensa attività di informazione e controinformazione.

Ora è in mano a un gruppo di sinistri personaggi che lo minacciano di morte, se Hamas non libera i prigionieri salafisti arrestati dal 2009 ad oggi.

Mi chiedo cosa ci sia dietro tutto ciò. Nel video su youtube credo si attacchino gli “usi occidentali” che Arrigoni starebbe diffondendo a Gaza, con il bene placito di Hamas.

Moltissimi palestinesi stanno reagendo condannando l’azione SENZA MEZZI TERMINI, addiritura scusandosi di un delitto che NON STANNO commettendo, ma è molto probabile che nonostante questo i giornali faranno un uso strumentale della notizia, presentando la popolazione palestinese come un collettivo fanatico e islamista.

Invece il problema è un altro, il problema è che quando si opprime una popolazione con violenze e violazioni costanti, con l’embargo terrestre, marittimo ed aereo, poi non si può certo pretendere che quella popolazione sia serena, pacifica e tollerante. Tra l’altro non mi sorprenderebbe affatto che dietro questo sequestro ci sia lo zampino dei servizi segreti israeliani, che fornirebbe un efficacissimo alibi (considerata la carenza di spirito critico di una bella fetta dell’opinione pubblica internazionale) al suo governo per rompere questo già esile accordo di cessate il fuoco, ignorare la richiesta della noflyzone su Gaza di cui parla la Lega Araba, e bombardare ancora il territorio.

Guerra su guerra, violenza su violenza

E chi paga le conseguenze? GLI INNOCENTI, come in TUTTE LE GUERRE.

Oggi un volontario italiano, ieri un pacifista israeliano, l’anno scorso un gruppo di turchi, OGNI SANTO GIORNO decine di PALESTINESI.

I contadini e pastori, i bambini, i pacifisti. Chi ha il coraggio di RESISTERE NELLA SUA TERRA e di DIFENDERE LA LIBERTÀ, sua e degli altri, perchè LA LIBERTÀ O É DI TUTTI O NON È.

Preoccupiamoci ed indignamoci, ma soprattutto RESISTIAMO!


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Pubblicato da su 14 aprile 2011 in Uncategorized

 

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